lunedì 20 agosto 2018

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20 agosto 2018, Poggibonsi
L'estate si allontana lenta, fra un temporale e una ras serenata.
il frescoletto sotto le ginocchia ricorda periodo di vendemmia, di raccolta.
Quest'anno sono l'anno come anno scorso a Bologna e a Roma per partecipare all'Olè e al Crack, ma ho visitato pure Pescara, Macerata, Porto Recanati, Milano, Montevarchi, Empoli, Prato, Asciano, per partecipare a Festival di vario genere che riguardano il fumetto, il disegno, le autoproduzioni. A volte troppo hipster per me, altre volte troppo comix, altre ancora mi stavano lisce, come la scarpetta a Cenerentola. Ho avuto la fortuna di conoscere e reincontrare bella gente, nonostante certe scomodità meteorologiche (o meteoropatiche) ed è tutto andato bene.
Ho visto tanti aironi sorvolare la mia testa, uno l'ho notato durante una pisciata lungo fiume, un altro in alto nei cieli dell'Amiata, sopra il Monte Labbro, s'era forse perso?
Il primo che ho visto dopo che è finito l'inverno, era appollaiato su un albero, pareva un pò ingombrante lassù, ma so che pesano al max un paio di kg. Fermandomi a guardarlo innamorato, dai vetri appannati della mia defunta 206, con gli slayer in sottofondo a suonare una melodia, ho pensato "finalmente".
Intanto la mia fanzine Delirium è arrivata a sette, o a 6 se non si conta lo zero. E postumo sono riuscito a sfornare il numero 4, che mancava. chaos magic ovunque.
Poi sono successe cose per le quali ho creato due piccoli librini di carta, due fanzinette a sè stanti, con immagini e poesie. Arte più intima e riflessiva, meno scazzona e dal sapore agrodolce. Sono tornato un pò indietro nel tempo facendo segnalibri acquarellati, su ognuno ho trascritto un haiku di Basho, e mi sono divertito un sacco a farmi degli adesivi nuovi e plasticosi.
Poi una pausa, lavori normali, tanta afa e sudore, giornate leggere come nuvole, altre più pesanti ma sempre passeggere..come un'eclissi storica, con la luna rossa. Ho riscoperto un pò di giocolerie e un pò di diavolerie al suono lento di una vhs che scorre. Aspettando la fine di ottobre e l'inizio del Borda Fest, ponte di passaggio verso l'anno nuovo. Avvolto in una nebbia di coriandoli, scelte possibili e nuove magie, mi muovo verso il presente.

vvv ... -- click, zoom -- ... vvv
















 








mercoledì 18 aprile 2018

RaTaTà festival 2018 - intervista

Sono da poco tornato da Macerata, dove si è svolto il Ratatà, un festival di disegno ed editoria indipendente. Un'avventura concentrata in 3 giorni.
Una fantastica esperienza di contatto alieno del terzo tipo.
Gli autori presenti con le loro produzioni sono stati intervistati, ecco la mia intervista: http://www.ratatafestival.com/delirium-traumart-fanzine/

sabato 31 marzo 2018

Lettering traumatiko

Sulle pagine di Tiramolla ogni avventura era preceduta dal titolo, sempre scritto in maniera strampalata. Dev'essere in questo contesto anni '90 che ho iniziato ad amare le scritte. Poi nei diari delle scuole, sulle costole delle Videocassette e delle Musicassette, quando si copiavano, era bello improvvisare scritte con evidenziatori, pennarelli e biro.
Il tutto è sfociato male nel periodo adolescenziale in quello che definirei il falso periodo Hip Hop della mia vita. Ovvero le scritte sui muri. Mai impegnato davvero in questa cosa.
Tranne una volta che scrissi Punkina su una panchina.

Nel 2014, quando ho iniziato a collaborare per una rivista di Skate Danese (One Love) ho messo la mia creatività al servizio della scrittura, pastricciando con matite, scotch, acquerelli, tirai fuori dei lettering carucci. Alcuni furono usati.
Poi un anno dopo ho iniziato ad ascoltare metal estremo e ad appassionarmi al Black Metal. Premesso che sono sempre stato affascinato dai nomi dei gruppi Black dove non si legge un cippa, io non ho mai avuto intenzioni serie a riguardo, tanto per cambiare. Insomma la mia relazione con il lettering è sempre stata giocosa e istintiva.
C'è stato un momento che, infognato con la synthwave, volevo fare scritte dal carattere retrò '80, ma è stato un fallimento, ci voleva troppa disciplina.
Ho pure comprato una parallel pen ma non sono bravo a fare piano mentre faccio cose che mi piacciono, come disegnare (o fare l'amore) (scherzooo) e quindi la uso per disegnare random.
Quest'anno ho avuto l'opportunità di fare il logo per una band locale, i Roots from Above che potete ascoltare al link. Per loro ho fatto anche un'illustrazione.

La maggior parte dei lettering qui presenti vengono da progetti personali e commissioni.
Cliccare sulle immagine per ingrandirle.