venerdì 28 ottobre 2016

poesia


"E' nato prima il sogno
o la realtà
la penna o la volontà,
se mi scrivo
in terza persona
divento il re
senza corona
di eterni balletti
di fugaci lamenti
ma sempre vivace
mordace loquace,
bramo ramo
la brace tace
a tarda notte
il delirio è vorace,
mi accompagna ai confini del sonno
lì m'aspetta il sogno, un pò di elettricità
statica dinamica
dinamite e mite
come un'anziana signora, mora
con la tunica scura
la falce a mò di sciarpa.
Ho visto una carpa
nel fiume,
ma io non conosco,
i pesci.
Attraversami felice e dio sarò
la tua corona di spine
crine
di cavallo crune
d'ago
infettano avamposti
di 13 posti.
Boh che dire
cose a non finire,
gioire
o felice dormire,
non c'è d'aver paure
questo tempo non può fuggire"

Alessio Rosati Traumart 2016


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