lunedì 27 marzo 2017

Abusivo e delirante

Sabato 25 Marzo mi sono diretto a Prato Comix + Play in dolce compagnia.

Nei giorni precedenti alla fiera ho deciso di creare la mia prima fanzine autoprodotta, completamente fotocopiata. Delirium.
Ho creato questo insieme cartaceo senza pensarci troppo su, martedì ho iniziato scrivendo in digitale il titolo, venuto in mente e sticazzi mi piaceva non sono stato a rimuginarci su, poi ho raccolto in una cartella un pò di materiale che avrei potuto infilarci dentro.
Fumettazzi il cui tratto era a lapis o in digitale molto raffazzonato, insomma schizzi, idee a una pagina, un paio di cose pronte al 90%. Man mano che tiravo su le pagine, sfoltivo le cose a disposizione, eliminando robe che magari metterò più avanti.
Per concludere ho stampato tutti gli A5 su formato A4, li ho ritagliati, e ho usato questi "master" per stampare le pagine definitive fronte retro.
Fra giovedì e venerdì ho fatto un pò di copie su carta bianca e altre su carta ecologica (pagine gialline) e poi ho rilegato tutto in due modi diversi.
Sono 20 paginette compresa la copertina. In pratica 5 fogli A4 ripiegati.

Nella foto ci sono io che cucio le versioni ecologiche della fanzine. La versione "destroy the planet" è spillata..le foto le ha fatte la mi nonna.

Poi sabato sono andato al Prato Comix appunto. Là ho speso circa 8 euro per il parcheggio (per tutto il giorno ma son dei ladri) e 5 euro per entrare alla fiera.
Ho provato a barattare due fanzine con il biglietto di ingresso ma è stato un buco nell'acqua. Molto umilmente quindi sono entrato da visitatore e mi sono fatto un pò di giri.
Sono poi riuscito a parlare con uno degli organizzatori dell'evento, e quindi nel pomeriggio mi sono piazzato al tavolino accanto a Domenico Martino e lì ho piazzato un pò di fanzine e ho fatto il mio primo disegno da fiera ad una bella figliuola che si era prodigata a portarsi dietro un pò di fogli bianchi.
L'omino con la testa di luna, gigante per l'occasione.
Ho scroccato l'acquarello ad una disegnatrice super brava che stava al tavolo di fronte di nome Erika. Io avevo con me qualche lapis, una penna e un pennarellino. Non sapevo mica che andava a finire così.


Ho avuto modo, allo stand Wacom, di provare la tavoletta grafica con schermo incorporato (sonasega di come si chiama)
mi dava noia che non c'era la tastiera ma dopo alcuni smanettamenti ho capito come usarla e ho fatto uno sketch veloce. Nel mentre, due ragazzi che frequentano il classico si sono avvicinati e allora io ho colto l'attimo per sapere cosa ne pensavano della mia fanzine, essendo loro giovinastri di 16 anni. Hanno riso leggendo qualche pagina e hanno detto che gli è piaciuta.


Una copia se l'è beccata pure Ivano Codina, che è un autore di fumetti che ha disegnato tiramolla negli anni '90. E' veramente bravo, i suoi paperi sono fantastici e inoltre riesce a disegnare tanti soggetti diversi, io per esempio al Firenze comics ho acquistato da lui una maglia con un disegno di spiderman in b/n.
Quindi la mia dedica sulla copia per Ivano non poteva che essere un Tirammmmolla che si fa una canna. Un Traumolla.

Alla fiera ho conosciuto anche Giancarlo Olivares che mi ha regalato una stampina autografata, e i tipi di Electric Sheep un'associazione che stampa fumetti.

Saluti interspeziati. bye bye

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